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I 10 passi per posizionare il tuo sito web

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È il tema di marketing del momento, forse il più abusato oltre che il più usato: il posizionamento siti su Google. Si trovano molte guide fai-da-te per fare SEO, per ottenere un'ottima posizione tra i risultati dei motori di ricerca, magari tra le prime 2 pagine.

In realtà, un lavoro SEO fatto in modo accurato presuppone un investimento di tempo e risorse, con una strategia graduale, senza miracoli impensabili, e delle fasi ben precise per creare un ottimo terreno per il posizionamento dei siti web.

Le prime mosse per sfruttare al meglio i servizi SEO

Ci sono degli step da seguire per chi decide di realizzare un sito e avviare, di conseguenza, un ottimo posizionamento sui motori di ricerca.

Sfruttare il SEO al meglioOttimizzare un sito secondo i criteri SEO significa, prima di tutto, fornire alle aziende già solide e alle start up una possibilità di essere presente nelle ricerche degli utenti; che diventino dei risultati non casuali e instabili ma mirati e durevoli, utili per le conversioni in ordini di acquisto, nel caso di e-commerce, oppure risultati di ritorno visite, per i siti di notizie e comunicazione.

Per chi già possiede un sito, invece, è possibile partire da una verifica del posizionamento sui motori di ricerca acquisito, per poi procedere ad un miglioramento della propria situazione, oppure alla correzione di alcuni errori fondamentali - che portano il sito ben lontano dai primi risultati della ricerca.

La nostra web agency ti consiglia i passi graduali per migliorare il tuo web marketing tramite un lavoro adeguato di SEO grazie a diversi consigli e strumenti, che sono reperibili online per un posizionamento siti web, effettuato in modo adeguato.

 

1 - Il controllo della struttura

La prima valutazione riguarda l'accertamento riguardo il tuo sito, ovvero se sia stato costruito nel modo adeguato. È stato realizzato in Flash? Risulta semplice navigare per gli utenti? Si arriva subito al carrello acquisti? Le informazioni sono visibili anche da smartphone oppure tutto diventa confuso con la navigazione mobile?
Diverse sono le valutazioni da effettuare per capire se ci sono degli ostacoli non solo al corretto posizionamento sui motori di ricerca, ma anche di usability, ovvero a livello di navigazione facile e impatto positivo sugli utenti. Non si deve commettere l'errore di investire sul restyling un sito che, magari già in partenza si posizionerà bene su Google, ma non avrà appeal né riscontro tra i consumatori: prevenire è meglio che... rifare il sito una terza volta!

Una volta corretti gli errori, dovrai eseguire una esatta Sitemap, ovvero un indice in HTML che contiene la mappa delle pagine del sito, da inviare a Google attraverso diversi strumenti che il motore di ricerca mette a disposizione, come Google Webmaster.

 

2 - Il controllo del codice

Esistono dei siti che presentano degli errori di link o di scrittura del codice, ed è fondamentale un riscontro in questa prima fase, per evitare che in rete rimangano delle inesattezze in grado di penalizzare un sito agli “occhi” di Google.

Si possono utilizzare dei software appositi - ad esempio Broken Link Check rappresenta un programma utile per controllare gli errori nei link (http://www.brokenlinkcheck.com/), mentre Validator (https://validator.w3.org/checklink) può supportarvi per un controllo a livello di codice.

 

3 - Il controllo degli accessi

Gli strumenti per capire, in questo secondo step, come viaggia il tuo sito, sono vari e vanno utilizzati. Abbiamo accennato a Google Webmaster, a cui puoi iscriverti per “certificare” che sei il proprietario o gestore del sito, inviando appunto la tua struttura per essere archiviata in modo corretto dal motore di ricerca.

Ma non basta a te per controllare le statistiche. Iscriviti anche a Google Analytics, uno strumento che ti consente di avere un monitoraggio completo del tuo sito riguardo alle keyword utilizzate e ricercate, le visite giornaliere, gli acquisti e ogni altra tipologia di analisi del tuo spazio web o e-commerce. Un vero e proprio “tracker” per sorvegliare le statistiche del sito, che traccia ogni utente e ogni ricerca, a tuo vantaggio per la comprensione o la correzione del tiro.

 

4 – Contenuti comprensibili e ottimizzati

Dopo tanti controlli, con cui correre ai ripari nel caso di siti avviliti da errori e scarse visite, si può pensare di lavorare sui contenuti. Testi e immagini che siano chiari, originali e, soprattutto, definiti in chiave SEO. Si tratta di una regola fondamentale del web 2.0, in cui i contenuti la fanno da padrone per essere valutati dai motori di ricerca, condivisi in rete e ricercati dagli utenti secondo keyword ben definite. Un continuo aggiornamento dei contenuti è fondamentale perché il motore di ricerca consideri il sito attivo, ricco di contenuti interessanti e utili per gli utenti.

Il passo fondamentale è dato da una revisione dei testi in chiave SEO, con la dicitura dei titoli e delle keyword giuste o studiate appositamente per le ricerche dei tuoi potenziali clienti.
Inoltre, è importante la costruzione periodica e continuativa di articoli, post nei blog, aggiornamenti di news aziendali, etc. per aumentare il posizionamento dei siti web in modo corretto e coinvolgere gli utenti.

5 – La costruzione delle meta tags

Il passo correlato alla scrittura o riscrittura dei contenuti del sito, è quello di un corretto inserimento delle cosiddette meta tags, ovvero le “etichette” che consentono al motore di ricerca di capire subito di cosa tratta ogni pagina e, quindi, l'argomento del sito.
Le descrizioni verranno poi mostrate agli utenti nei motori di ricerca, quindi si tratta di un lavoro importante, quello della definizione delle meta tags: in parte per il motore, in parte per gli utenti. In ogni ricerca per keyword, il motore riporta dei risultati, e sono questi ad essere visualizzati nella lista: si tratta del titolo in alto e della descrizione in basso, fondamentali per catturare l'attenzione dell'utente e convertire il risultato in un click sul sito.

Un esempio di risultato sui motori di ricerca in cui appaiono le meta tag e la corretta geolocalizzazione per zona:

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Il ranking di un sito (ovvero il suo posizionamento sui motori di ricerca), è fatto da molti fattori e le meta tags rappresentano uno strumento-chiave per rendere subito il sito comprensibile agli utenti e a Google.

6 – La condivisione sui social network

Un altro passo fondamentale per affermare il posizionamento del sito web, è quello di creare una integrazione tra i contenuti del sito e quelli dei social media come Facebook, Twitter, G+ o Instagram.

Il cosiddetto social engagement, il coinvolgimento degli utenti tramite i social network, passa attraverso la condivisione non solo di post privati ma anche di notizie e contenuti provenienti dai siti, in particolare da blog e news che possono suscitare curiosità, interesse o interazione commerciale.

Un sito web che vorrà essere ben ottimizzato dovrà, quindi, pubblicare dei contenuti interessanti e aprire dei profili sui principali social media, per creare delle discussioni intorno ai propri contenuti e coinvolgere gli utenti nel proprio mondo.

Diversi strumenti consentono anche di gestire più profili e contenuti contemporaneamente, come Sprout Sociale (http://sproutsocial.com/) oppure HootSuite (https://hootsuite.com/)

 

7 – Ottimizzare le immagini

Anche questi contenuti stanno sempre più prendendo il loro spazio vitale all'interno del web e del posizionamento sui motori di ricerca. Vengono cercate con gli appositi strumenti di ricerca immagine, per essere acquisite e condivise. Una possibilità notevole per le aziende che vogliono farsi trovare in rete, mediante una ricerca immagini di prodotti o servizi.

Per questo, in particolare nei siti di e-commerce da posizionare sui motori in modo adeguato, è importante denominare le immagini con il giusto testo, che contenga keyword e località di ricerca, senza errori di forma che rendano illeggibile il testo dai motori. Inoltre, andranno ridimensionate a seconda dello strumento di visualizzazione (smartphone, tablet, PC), per salire di posizione sui motori di ricerca grazie alla leggerezza del sito e alla sua facile visibilità.

Quando parliamo di leggerezza e velocità, facciamo riferimento al bounce rate o tasso di rimbalzo, per cui gli utenti che entrano nel sito e poi vi escono subito, annoiati dalla lentezza di un sito che non visualizza le immagini e i test in tempi brevi. La velocità del sito a caricarsi è un fattore ottimo per il posizionamento web: se è molto lento, non verrà visitato ma abbandonato subito!

 

8 - Iscriversi alle directory

Guadagnare delle posizioni SEO è possibile anche con l'iscrizione del proprio sito ad alcune directory, ovvero dei portali dedicati alla raccolta e archiviazione delle realtà presenti sul web.

Dalle aziende alle associazioni, tutti i link che vengono iscritti alle directory migliorano la visibilità in rete. L'importante è non esagerare con le iscrizioni e scegliere solamente le migliori directory.

 

Tra le più note c'è sono DMOZ (dmoz.org), un Open Directory Project che raccoglie informazioni utili prese da molti motori di ricerca, fornendo più affidabilità al sito inserito all'interno, dato che possiede dei criteri di selezione molto stretti.

Altre italiane come Hotfrog (http://www.hotfrog.it/) sono dedicate specificatamente alle aziende del nostro territorio nazionale.

 

9 – Ottenere dei backlink di alta qualità

Per backlink si intende un link in entrata verso il proprio sito, proveniente da altri siti, che abbiano un page rank alto. Ovvero? È importante che il proprio sito venga citato tramite link, da altri siti con alto valore di visite e affidabilità. Google valuta questa citazione come un valore alto per il tuo spazio web, migliorandone la posizione sul motore di ricerca.

 

Per questo, è consigliabile un'azione di promozione o ufficio stampa, che consenta al tuo sito di ricevere dei link da siti frequentati e autorevoli, dai blogger più influenti alle riviste e quotidiani online, siti e forum di settore, e così via. Per chi vuole acquistare dei link per migliorare la propria reputazione e il proprio posizionamento SEO, è importante valutare quanto il sito sia frequentato, quanto sia monitorato dai motori di ricerca e il suo page rank.
A tal fine, diversi sono i programmi che consentono di visualizzare alcune informazioni sui siti, come PR Checker (http://www.prchecker.info/) ma anche valutare la copia cache di qualche sito e capire quando Google è passato l'ultima volta può essere utile. Bisogna inserire cache:www.indirizzo.it e vedere l'istantanea a quanto risale: se è passato più di un mese, non è un sito abbastanza monitorato!

 

10 – Lo studio delle keyword

Ultima ma non meno importante, la questione keyword va sempre approfondita e raffinata in tutti i contenuti che verranno rilasciati periodicamente sul sito. Non è sufficiente solo pensare alle parole chiave che possono portare al tuo spazio web, pensando che sia così semplice indicizzare un sito web grazie ad una sola keyword, magari molto utilizzata.

Sarà necessario fare uno studio approfondito sulle ricerche degli utenti ma anche di quelle più raffinate, che possono portare qualche link in entrata, se il mercato è già saturo. Ovvero, per fare un esempio, il suddetto venditore di infissi, potrà contare sulla keyword “vendita porte” su Padova ma sicuramente la concorrenza sarà spietata.

Meglio puntare sulle “long tail” frasi semanticamente affini come “vendita porte e finestre”, “modelli di porte casa” o “negozio infissi sconti”. Le chiavi di ricerca andranno non solo spalmate nei testi ma anche veicolate tramite gli anchor text dei link, evitando il “clicca qui” a favore di parole e frasi di senso affini alla ricerca del vostro target.

 

Il sistema più utilizzato per le ricerche è quello di Google AdWords, ma non mancano alternative efficienti come Keywords Everywhere (www.keywordseverywhere.com) oppure Keyword Tool http://keywordtool.io/

 

 

In definitiva, il percorso da effettuare per un corretto posizionamento dei siti web è arduo ma di certo, appassionante e con ottimi margini di riscontro e conversione visite. Una completa consulenza SEO vale sempre la pena richiederla, per orientarsi al meglio sulla strategia da effettuare, specie nel caso di un lavoro che parte da zero. Oppure, magari il tuo sito già è ottimizzato e richiede solo uno sforzo in più, per essere portato ai primi risultati sui motori di ricerca!

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